Quanto sono importanti la curiosità e l'intuizione?
La voglia di sapere e le intuizioni possono davvero cambiare il mondo. Domandarsi il "perché" ha permesso a noi di usufruire di grandi scoperte e conoscenze che ora reputiamo praticamente scontate.
Esiste un legame profondo e intimo tra noi uomini e i microrganismi. Nelle metropoli di un tempo l'igiene era l'ultima delle priorità e non a caso le strade (e non solo) erano un ricettacolo di epidemie. Nel 1854, a Londra, scoppiò una nuova epidemia di colera.
I casi erano più frequenti in una zona a sud del Tamigi. In questo evento, il medico J. Snow fece un qualcosa di strabiliante per l'epoca tanto da essere considerato uno dei pionieri nel campo delle malattie trasmissibili.
Quando arrivò questa nuova epidemia, Snow fece ciò che nessuno aveva mai pensato di fare: si mise a contare. Prese una mappa e segnò con un puntino tutti i casi di colera che si erano verificati fino a quel momento e notò un qualcosa di particolare.
I puntini erano particolarmente concentrati attorno a una pompa d'acqua di Broad Street. In quel periodo si riteneva che le malattie infettive si trasmettessero attraverso miasmi e l'aria e infatti quello che le persone facevano quando scoppiava una nuova epidemia era allontanarsi dal posto in cui risiedevano per andare in luoghi più lontani. Snow, attraverso l'intuizione e la genialità, fece delle osservazioni veramente acute per l'epoca e scoprì che il "veicolo" di contagio era proprio l'acqua.
Di fronte a una assemblea di increduli ma preoccupati ufficiali governativi, chiese e ottenne la chiusura della pompa d'acqua e a partire da quel giorno i casi di malattia in quella zona iniziarono a diminuire e in pochi giorni il contagio si esaurì.
Il fatto strabiliante è che Snow non poteva sapere che il colera è causato da un batterio (eccolo nella foto, Vibrio cholerae) ma nonostante ciò individuò il mezzo di trasmissione.
Come detto poco fa, Snow non sapeva che la causa del colera è un batterio. Questo verrà scoperto da Louis Pasteur. Pasteur è la persona che per prima mise in correlazione queste minuscole creature (che lui vedeva al microscopio) con la possibilità dello sviluppo di malattie.
Pasteur fece anche una cosa molto più acuta: si rese conto che persino malattie come la rabbia (provocata da un virus che lui non poteva vedere al microscopio) seguono una modalità di trasmissione analoga e sviluppò anche un vaccino contro questa malattia.
Ma continuiamo a parlare di persone geniali e, per farlo, pensiamo a un rito che fino a poco tempo fa ci sembrava scontato ma che oggi è diventato vitale: lavarsi le mani. Un medico, perseguitato e deriso, insegnò alle persone l'importanza di questo gesto.
1846, Ignaz Semmelweis (medico ungherese) si rese conto che nel reparto di maternità, mamme e bambini morivano molto frequentemente e più degli altri e si chiese il perché. Erano gli specializzandi che contribuivano al contagio "trasportando" le infezioni dalle sale delle autopsie alle sale parto. Quindi impose loro rigorosi protocolli di igiene delle mani. Anche in questo caso a farla da padrone fu l'intuizione e il metodo scientifico. All'epoca, nel reparto maternità dove lavoravano le ostetriche, moriva 1 partoriente su 50.
Nel reparto dove lavoravano i medici ne moriva 1 su 7. Questo non provocò nessun allarme generale. Lui si accorse che un suo collega che si tagliò con il bisturi mentre eseguiva una dissezione di un cadavere, manifestò gli stessi sintomi delle partorienti malate.
Anche lui si chiese "Perché accade questo? Ma non sarà il fatto che toccare prima i cadaveri e poi le partorienti è la cosa che porta questo contagio?". Ancora non si sapeva nulla dei microbi ma lui stabilì la regola di lavarsi accuratamente le mani.
Questo semplice gesto portò a un crollo dei decessi. Come vedete, l'intuizione e la curiosità sono fondamentali. Noi impariamo tanto dagli eventi del passato ma certi insegnamenti possono rivelarsi anche fuorvianti. Nella pandemia da SARS-CoV-2 abbiamo un esempio.
In questa pandemia ci siamo trovati dinanzi a un nuovo Coronavirus simile al virus della SARS e, all'inizio, è stato praticamente naturale pensare "si trasmetterà come la SARS". La SARS si trasmetteva in maniera importante da persone sintomatiche.
Questo ha fatto in modo di contenere meglio il contagio. SARS-CoV-2 si trasmette in maniera importante da asintomatici e questo ha complicato la situazione. E se vi ricordate, l'indicazione iniziale "mettete la mascherina solo se avete i sintomi" arrivava dal fatto che si riteneva che la mascherina non servisse se una persona era asintomatica. Questo ci insegna che ogni microrganismo è un caso particolare. Abbiate la curiosità di un bambino e tanta voglia di imparare. La conoscenza è un bene preziosissimo.
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